Anno 3 Aggiornato 22 Apr. 2002 Prossimo Numero 29 Apr.  Numero 85



 
 

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Segui le curve…e dimentica la vita!
di Francesca Baule
 
È stata inaugurata il 12 Aprile nella galleria di arte moderna e contemporanea Santo Ficara la personale di Michel Le Goff, celebre artista francese da anni residente nell’isola greca di Hydra. Una ventina di tele dipinte prevalentemente ad acrilici realizzate negli ultimi tre anni adornano le pareti della nota galleria di via Ghibellina.

Il tema della mostra è del tutto insolito ed originale, così come lo sono i dipinti, che un occhio inesperto tarderebbe ad interpretare. "I quadri di questa collezione – spiega Le Goff – hanno un duplice effetto sull’osservatore, da qui il titolo della mostra: Fusion.

Il primo è quello più ovvio: l’individuo che varca la soglia di questa galleria è inghiottito dal vortice delle ansie quotidiane, afflitto da mille preoccupazioni. Quello che voglio ottenere con questi dipinti è riuscire a distrarre il pubblico: posto di fronte a una di queste tele lo spettatore non può che seguire le linee, immaginare un loro percorso, cercare di trovare un ordine nel disordine. Il secondo è più complesso, ed è quello di stimolare alla riflessione; un tale dipinto induce lo spettatore ad azzardare ipotesi bizzarre o addirittura inesistenti. È così che si ottiene un totale abbandono all’immaginazione e le si lascia ampio spazio, a seconda della propria condizione, del proprio umore che conduce a un certo feed back".

Le tele di Le Goff sono di grandi dimensioni e hanno un’aria enigmatica, vi si susseguono segni su segni, linee curve lunghissime e lentissime si incrociano e si sovrappongono in una sorta di incessante fluire. "La curva è un po’ l’origine del mondo – argomenta il pittore –, per me è l’essenza della creazione dell’uomo. Ci sono due forze che si combattono nella natura, una è quella che dà origine ai cristalli geometrici, alle forme prismatiche, ed è una strada che in arte porta a Malevic, all’azzeramento totale; l’altra è questa della curva, che è invece un mettersi in sintonia con le cose della natura. Ma in questa pittura tutto è condizionato dallo stadio di partenza, dalla condizione spirituale in cui ti trovi quando inizi a dipingere. Devi prima raggiungerla e poi seguirla, devi abbandonartici, perché la tendenza all’ordine, ad esercitare un controllo sulle cose è fortissima e devi combatterla".

Ed è a questo scopo che dichiara di dipingere in condizioni di assoluto relax e di amare e trarre giovamento dall’accompagnamento della musica classica. Gli ultimi lavori di questa mostra nascono infatti da una collaborazione col pianista inglese Clive Britton. "Quando inizio a dipingere non so cosa farò, seguo l’impulso, la mano; ed è qui la differenza: non c’è un piano, un’idea che preesiste alla esecuzione, tutto è determinato dalla situazione di partenza, è lì la complessità ed è quello il momento, lo stato d’animo che devi riuscire ad individuare. È un momento di genesi autoartistica, quello che io catturo, il corrispettivo del mio stato di contemplazione. E a Hydra faccio veri e propri esercizi di contemplazione per raggiungere questa situazione spirituale, adeguata a tracciare curve adeguate". 
Informazioni:
"Fusion", Galleria Santo Ficara
via Ghibellina, 164/r
Tel. 055.23.40.239 Fax 055.22.69.190
Fino all’11 maggio
dal lunedì al sabato: 9,30-12,30 e 15,30-19,30 


 


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